Chi vive senza follia… non è così saggio come crede…

Benvenuti in piazza...

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

(Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo - Articolo 27)



I Video della piazza



Ultimi post:

Charles Bukowski

Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.
Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
Non importa…
Il mio cervello si chiude.
Ascolto.
Rispondo.
E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono.



Posted from Grottammare, Marche, Italy.

Tossica: di un mondo che crea dipendenza. Qui non c’è pazzia, perché non esiste normalità. Non ci sono regole, perché non esistono eccezioni.

“Non si può amare in superficie. Non si può essere felici in superficie. Non si può vivere in superficie, non realmente.
Puoi andare avanti così tutta una vita, è vero. E probabilmente ti troverai circondato da una miriade di persone, fuori. Ma sarai sempre solo, dentro.
Per non sentire la solitudine non basta stordirsi di frastuono: hai bisogno di sapere che, nel silenzio, c’è sempre chi ti ascolta. Anche se è fisicamente lontano da te, in quel momento. Tu sai che c’è. Riesci a sentirlo. Perché la distanza materiale non può impedire alle anime che si sono penetrate nell’essenza di restare vicine.
Solo l’amore avvicina le persone. Ma l’amore scava. Inevitabilmente, apre ferite. La cosa positiva è che sa anche come disinfettarle.
E allora, lasciati scavare. Lasciati scavare, dentro.”

 

Dal web

Posted from Grottammare, Marche, Italy.

… Ali tarpate …

Caos.
Tormento,
confusione!

Pensieri torti, ritorti e contorti
affollano la mente.
Pensieri che si incrociano
si intrecciano
e confusamente
s’annodano.

Stretti l’uno agli altri
formando strette maglie
d’una rete,
una gabbia
fatta di catene.
Invisibile
e soffocante.

Hai lunghe ali piumate
forti e resistenti.
Puoi volare
come una grande maestosa aquila.
Alta nel cielo,
Imperiosa contro il sole,
volteggiando e vibrando sul filo del vento.

Ma non puoi
sei incatenato
le ali tarpate
lo spirito domato
in una straripante rabbia
d’impotenza
e tormento.

E allora chiudi gli occhi,
t’abbandoni ai sogni
dove ancora puoi volteggiare
alto nei cieli.
E sulle labbra parole
imploranti si formano
nel sussurro di un respiro:
liberami…
pretendimi!



Posted from Villa Carcina, Lombardia, Italy.

Giorno dopo giorno… ( come l’acqua )

Il fatto è che voi laureandi non avete ancora ben chiaro che cosa significhi realmente “giorno dopo giorno”.
Ci sono interi aspetti della vita americana da adulti che vengono bellamente ignorati da chi tiene discorsi come questo.
I genitori e le persone di una certa età qui presenti sanno benissimo a cosa mi riferisco. Mettiamo, per dire, che sia una normale giornata nella vostra vita da adulti: la mattina vi alzate, andate al vostro impegnativo lavoro impiegatizio da laureati, sgobbate per nove o dieci ore e alla fine della giornata siete stanchi, siete stressati e volete solo tornare a casa, fare una bella cenetta, magari rilassarvi un paio d’ore e poi andare a letto presto perchè il giorno dopo dovete alzarvi e ripartire daccapo.

Leggi il resto del vaneggiamento.. »

Nessuno si salva da solo

Era bello scambiarsi i dolori, renderli familiari. Anche lui aveva un discreto zaino pieno di merda sulle spalle e non vedeva l’ora di svuotarlo ai piedi di una ragazza come lei.

Fino a quel momento aveva avuto solo relazioni piuttosto superficiali. Si nascondeva dietro una parvenza flessuosa e anche un po’ crudele, da giaguaro di suburra. Suonava la batteria, e questo lo rendeva uno da baci sul culo. Aveva gli occhi incassati e il resto del volto leggermente arretrato rispetto alla fronte, un po’ da cavernicolo, e poteva permettersi di sembrare misterioso, anche se non lo era affatto. In realtà era molto sentimentale e alla ricerca disperata di un amore. Aveva genitori giovani e inattendibili ma ancora insieme nonostante tutto. Quindi aveva una sorta di ideale. E si sentiva più puro della maggior parte delle persone che conosceva. Questo ideale un po’ ridicolo nel suo mondo di ketamine e scopate dure lo faceva spesso sentire un Frankenstein qualunque, uno sfigato fatto di pezzi di cadavere cuciti che non andavano d’accordo tra loro.

margareth Mazzantini

In me

Di te non mi è rimasto nulla.
Ho la bocca secca e le mie orecchie non ti ascoltano più……
Ricordo solo le tue mani
L’ultimo esercizio arido che disseta il mio solco profondo.

Dormire come una perdita di tempo, restare sveglia……..anche
Nessuno ha segreti per gli altri; ma solo per se stessi.
Provo a pronunciare il tuo nome, non esce resta strozzato in gola………
Mi cimento in esercizi complessi decisa a scacciare gli ultimi frammenti………….
Non ho mai seguito le regole
Senza paura di offenderti né di farti male.
ogni volta, con qualsiasi parola.

La pioggia cade e sembrano aghi sulla mia pelle, mi trafiggono fanno male cosicchè non si veda per cosa piango…
Non mi resta che invertire il ricordo……..
L’orizzonte filtra i primi raggi dell’aurora ed un cielo piatto e contrito, ghiaccio fuori e ghiaccio dentro, un marasma di non emozioni……..il vuoto……